mercoledì 2 gennaio 2019

Recensione e analisi dell'episodio doppio speciale del 1º gennaio

Cerruti (Cosimo Alberti) Mariella (Antonella Prisco)

Una bella puntata


Possiamo tirare un sospiro di sollievo e dire che finalmente ci troviamo di fronte ad un episodio speciale che è risultato molto piacevole. Sicuramente è stata vincente la scelta di voler rimanere all'interno delle storyline, senza dover ricorrere a puntate speciali o sogni slegati completamente dalla trama e spesso indigesti. Ovviamente non tutto ha funzionato alla perfezione, ma andiamo ad analizzare più nel dettaglio cosa abbiamo apprezzato e cosa meno in questo doppio episodio di Un posto al sole.

E' nato

Il doppio episodio è stato completamente incentrato sul parto di Mariella (Antonella Prisco), e qui vogliamo muovere qualche  critica: è risultato molto ingenuo l'escamotage con cui la donna incontra Guido (Germano Bellavia). Già risulta assurdo che Cerruti (Cosimo Alberti) lasci una donna, che sta per partorire, da sola a casa a Capodanno, quando, solo pochi minuti prima, c'era stato mostrato quanto lui ci tenesse a coccolarla e ad occuparsi di lei, ma ancor più assurdo è il fatto che lei si metta in auto e incontri proprio Guido. Di sicuro il parto in auto è stato troppo semplice, oseremmo dire surreale e il bimbo è decisamente un po' troppo cresciutello per essere un neonato, ma è abbastanza inutile soffermarsi su questi dettagli quindi preferiamo sorvolare. Bravissima come sempre Antonella Prisco, solita recitazione onesta e bonaria di Germano Bellavia, che riesce a far tenerezza, mentre una nota a parte va fatta su Lara Sansone (Bice) che con il suo piglio teatrale giganteggia quando entra in scena.

Rimandato invece Benedetto Casillo, si vede davvero poco e non si ha il tempo di apprezzarne le sue doti da caratterista. Ma ora veniamo ai due protagonisti della vicenda: Cosimo Alberti e Antonella Prisco sono stati bravissimi come sempre, la recente gravidanza dell'attrice deve averle dato una particolare sensibilità su queste scene, che si nota nello sguardo sognante quando guarda il piccolo Lorenzo (ndr non è il suo vero figlio ma è bensì il figlio di Max Schioppa, che molti ricorderanno come Pinaso). Cosimo Alberti è stato messo un po' in disparte, ma volutamente per strizzare l'occhio al possibile ricongiungimento di Mariella e Guido, l'attore sempre perfetto nelle parti brillanti ha mostrato le sue doti recitative anche in un ruolo più serioso. Siamo tutti riusciti a percepire il disagio di una situazione che sta portando avanti, ma che tutti capiscono quanto sia sbagliata. Non è necessariamente detto che Mariella debba formare una famiglia felice con Guido, dopo quello che le ha fatto, ma l'uomo deve sapere di essere il padre di Lorenzo, ma siamo sicuri che succederà molto presto.


In conclusione?

Una piccola nota vogliamo farla sull'immancabile brindisi di Raffaele (Patrizio Rispo), oramai vera e propria tradizione, ma che risulta un po' stantio, tuttavia qui c'è stato un piccolo colpo di genio nel far dire a Renatone quello che molti del pubblico pensavano, e cioè quanto fossimo stufi sempre delle stesse cose, questa battuta ha spezzato quel tono di autoreferenzialità alla scena sostituendola con un'autoironia che ci ha poi fatto sorridere e apprezzare il brindisi con Raf che anche stavolta rompe la quarta parete per rivolgersi al pubblico. In conclusione, puntata non perfetta, ma molto gradevole a cui diamo il voto 8.
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